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Datore di lavoro: è consentito svolgere anche il ruolo di RSPP?

SI. Come stabilisce il D.Lgs. 81/2008, in tutte le aziende tenute all’obbligo e al rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro la figura del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) e necessaria.

Questa sopracitata figura sempre nominata dal datore di lavoro, deve avere le capacità e i requisiti idonei alla natura dei rischi che si presentano sul luogo di lavoro, quindi per potersi assumere questa responsabilità deve dimostrare di avere le capacità che gli permetteranno di gestire, pianificare tutte le incombenze del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP).

La funzione del RSPP viene esercitata anche dal datore di lavoro quando le aziende sono:

1) artigiane o industriali, con un massimo di 30 addetti;

2) agricole o zootecniche, che occupano fino a 10 addetti;

3) ittiche, con un limite di 20 addetti;

4) altri settori, fino a 200 addetti.

In questi quattro gruppi, il datore di lavoro può svolgere il compito di RSPP SOLO quando ha frequentato un corso specifico di formazione di 16, 32 o 48 determinato dalla sua classe di rischio.

Vedi anche RSPP per datori di lavoro

Il datore di lavoro, inoltre, dopo aver verificato i requisiti professionali potrebbe nominare come Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione anche un dipendente della sua azienda o un consulente esterno.

Il RSPP esterno deve essere in possesso dei requisiti minimi per poter operare e ricoprire il ruolo di responsabile del servizio di prevenzione e protezione, aver frequentato dei corsi di formazione funzionali al ruolo da svolgere e deve essere in possesso degli attestati che ne dimostrino la formazione.

La caratteristica principale del RSPP è quella di ricoprire un ruolo che esercita una funzione consultiva e propositiva.

In particolare:

  • è colui che individua e rileva tutti i fattori di rischio;
  • determina i rischi e ne elabora delle misure atte a ridurre il rischio a tutela dei lavoratori;
  • predispone i piani formativi ed informativi per la formazione e l’addestramento del personale;
  • partecipa con il datore di lavoro nella stesura dei dati riguardanti la descrizione degli impianti, i potenziali rischi presenti nelle varie lavorazioni o reparti, si confronta con il medico competente al fine di redigere il DVR (documento valutazione rischi).

 

 

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